Dall’altra parte dell’orizzonte

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Raccontami di quanti gusti è fatta la luna
raccontami la fiaba
dei tuoi pensieri nella cruna dell’ago
con cui tessi geometrie per nuvole e costellazioni.
Raccontami la certezza di un cielo che palpita
sempre, e in ogni posto di sé
sincrono con la nostra essenza,
cosi che in ogni dove d’orizzonte
io veda ciò che ti passa per il cuore.

Così

Correrti incontro…
mentre gli occhi dei passanti s’accendono
come lampioni curiosi di tramonto
e braccia sono appigli certi
per il mio incedere nel tumulto di brividi.
Scorrerti addosso…
e sono rugiada, sospirata da squame di sirena
e sei luce
cantata da un faro.

In silenzio, l’arcobaleno.

In autostrada

1234778_10201863201852109_1787097784_nIntemperante
questo cielo, denso di posa d’universo
nel battere un chiodo fisso
al limite del mio sguardo.
Inquietante
leggerci le tue fattezze
indovinarti in quel vestito
che la voglia ha tramato coi sensi.
Intrigante
sentire dilatati gli organi
per abbracciare tutto il mio desiderio.

Mascletà

Annuiscono le dita
al richiamo di ogni pertugio cesellato dall’ago
solcano smaniose la seta,
circumnavigano bottoni.

Lo sguardo impasta leccornie nelle asole
narici sospirano, forzano lo scrigno di labbra.
Ad un passo dal partorire umori
l’attimo rabbonisce la sua andatura
il tuo sorriso è una ciotola in cui mi sciolgo
per abbracciare il boccone più ambito.

La falena

Nel vento soffiato
da reliquia d’estate
t’infrangi sulla pelle
disegnando scorci di cielo notturno.
Socchiudo le intenzioni
forzo chiuse e briglie
inarco la schiena
mentre tu, falena, ti nutri delle mie ombre.