La vertigine

Succede
che passi o gesti si blocchino
ad occhi sgranati, sporti appena dalla pelle
per osservare l’andatura della realtà.
Il gusto di vertigine domina
sotto la lingua del midollo
che vuole uscirmi dalle vertebre
ad impastarsi di luce.
Tremo di ipnosi
nel sentirmi addosso le fattezze
per cui posso aver certezza che sia tu.
Occhi
naso, bocca e chi la abita
mi scivola la schiena
sulle sinapsi delle mattonelle,
m’accartoccio frastagliata nei sensi
però vigile e sino all’ultimo guerriera
nello strappare un bacio sulla spalla
prima di consegnarmi cianotica
al lazo della vertigine.